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Sezione - Duomo di  Orvieto
IL CORO

 

Cristo Pantocratore
Opera del Duomo di Orvieto Cristo Pantocratore


Indice della sezione
La cattedrale
"Prima" del Duomo
La storia
Il miracolo
La piazza
La facciata
I fianchi e le porte
L'interno
Il coro
La tribuna
La pietà
Gli altari
Cappella di S. Brizio
Capp. del Corporale
Informazioni
Feste religiose
 

 

 

L'enorme struttura lignea costruita su tre ordini è il risultato di un lungo lavoro di restauro avviato a partire dal 1859, da artigiani locali, che assembla parti originali (XIV-XV secolo) a parti di rifacimento. Il coro originale, i cui resti più rilevanti sono oggi conservati nel Museo dell'Opera del Duomo, è considerato una delle opere più significative della scultura lignea gotica senese. I lavori furono iniziati nel 1329 da (Gio)Vanni di Tura dell'Ammannato di Siena (dichiarato capomastro del coro nel 1333) e aiuti, su probabile disegno di Lorenzo Maitani.
Ma il lavoro, arrivato alle parti superiori degli stalli (nel 1334), sarà affidato, dopo un lungo periodo di inattività, a Pietro del Minella (1431), al quale si deve anche la sedia episcopale scolpita e intarsiata (1441), a suo fratello Antonio ed a Giovanni di Lodovico.
Le tarsie, tutte di eccezionale qualità, furono realizzate dai maestri Nino, Pietro Paolo di Adamo e Giacomo di Lotto, forse dopo il 1354 e, quindi, da Pietro del Minella e aiuti.
Originariamente posto a chiusura del transetto nella navata centrale, il coro sarà rimosso e inserito nella tribuna nel 1540-1541 per volere di papa Paolo III Farnese.

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