Duomo
HOME VISITE ACQUISTI EVENTI RICERCA MAPPA E-MAIL
Sezione - Duomo di  Orvieto
LE FESTE RELIGIOSE: Corpus Domini
Cristo Pantocratore
Opera del Duomo di Orvieto Cristo Pantocratore


Indice della sezione
La cattedrale
"Prima" del Duomo
La storia
Il miracolo
La piazza
La facciata
I fianchi e le porte
L'interno
Il coro
La tribuna
La pietà
Gli altari
Cappella di S. Brizio
Capp. del Corporale
Informazioni
Feste religiose
 

 

 

Celebrata il giovedì dopo l'ottava di Pentecoste con una processione religiosa e la domenica successiva con un corteo storico per le vie della città di Orvieto, questa solennità rievoca il Miracolo Eucaristico avvenuto a Bolsena nel 1263, in cui durante la celebrazione della SS. Messa dall'ostia consacrata stillarono gocce di sangue che bagnarono il corporale, e la proclamazione della festa del Corpus Domini con la promulgazione della bolla Transiturus da parte di papa Urbano IV, nel 1264.
La processione religiosa che ancora oggi celebra il miracolo, istituita nel 1337 dal signore cittadino Ermanno Monaldeschi e da suo fratello Beltramo, vescovo di Orvieto, il committente del reliquiario appositamente realizzato per conservare il Corporale , si snoda per le strade di Orvieto lungo il percorso stabilito nello stesso 1337.
Sulla base della documentata presenza di dodici uomini armati, con funzione di scorta alla reliquia, nel 1951 si stabilì di iscrivere l'elemento della processione religiosa in una cornice storica che riproducesse le antiche glorie civili e militari del comune medievale orvietano; da qui, dopo il successo ottenuto da alcune rappresentazioni del Dramma Sacro, prese origine il Corteo Storico, ideato e diretto per lunghi anni dalla Signora Lea Pacini.

Nonostante alcune incongruenze storiche (i quartieri che non sono quelli Medioevali, i simboli delle Arti che sono quelli del 1602, la foggia delle armature e delle vesti) il corteo offre comunque un quadro politico e civile di Orvieto comunale con personaggi come il Podestà, il Gonfalone di Giustizia, i Signori Sette, i Dodici Sapienti, il Capitano di Custodia, i rappresentanti delle terre assoggettate; il potere militare è invece rappresentato dal Capitano del Popolo. Si aggiungono i giudici, i notai e la rappresentanza dei quartieri (tamburini, anterione, portatori di ceri, sbandieratori, vessilli), i Gonfaloni delle Arti e dei mestieri e le insegne della città.
Il corteo è un medioevo di sogno che affonda le proprie radici nel revival neogotico di fine Ottocento. E' il 'capolavoro', nel senso medievale del termine, delle botteghe artigiane di Orvieto ormai scomparse. Nella storia silenziosa dei gesti dei maestri artigiani il corteo accoglie il meglio della tradizione orvietana.
Per qualche giorno il corteo permette di vedere i colori delle città medievali, con gli stendardi, le insegne delle contrade, le bandiere; e tornano nelle strade i racconti del medioevo orvietano, quel medioevo non scritto e soltanto immaginato.

 
zoom
 
zoom
 
zoom
 
zoom
  © OPERA DEL DUOMO DI ORVIETO - Tutti i diriti riservati  
L'Opera del Duomo Il Duomo di Orvieto L'Archivio dell'Opera del Duomo Il Museo dell'Opera di Orvieto Bibliografia