Duomo
HOME VISITE ACQUISTI EVENTI RICERCA MAPPA E-MAIL

Sezione - Opera del Duomo
TRA IL XV E IL XVI SECOLO

 

Signum
Opera del Duomo di Orvieto Signum


Che cos'é
Le origini
Il cantiere pontificio
L'epoca di passaggio
La prima legislazione
Il superamento della crisi
Il cantiere
L'orologio di Maurizio
L'istituzione
Il signum
XV e il XVI secolo
I capitoli del 1553
Il XIX secolo
I Regolamenti del 1866 e del 1867
La natura giuridica
L'attività
L'organizzazione
Il Consiglio
La sede
 

 

 

Gli anni che seguono la redazione del primo Statuto non sono caratterizzati da cambiamenti strutturali dell'Opera, ma da un consistente incremento del suo patrimonio immobiliare.
Esponenti di nobili famiglie orvietane, come i Prodenzani, i Vitelleschi ed i Monaldeschi, lasciano in eredità alla cattedrale e, dunque, alla Fabbrica, alcune importanti tenute: il Castello di Prodo (1457), quello di Benano (1473) e quello della Sala (1518). Quest'ultimo castello è incamerato grazie al lascito testamentario della nobildonna Giovanna Monaldeschi della Cervara, che aveva precedentemente donato all'Opera cospicue somme di denaro per la pittura e decorazione della Cappella Nuova, quale esecutrice testamentaria del marito
Pietrantonio di Gentile de' Monaldeschi (1500), e per l'altare della Cappella dei Magi (1509) nel Duomo.
Le origini di questo vistoso patrimonio fondiario sono ancora oggi ricordate da una lapide fatta porre, nel 1648, dal Camerlengo Filidio Marabottini all'interno della cattedrale e poi spostata davanti alla porta d'ingresso del Palazzo dell'Opera.
Oltre a rappresentare una nuova fonte di rendita, l'acquisizione di queste proprietà, che sono veri e propri feudi, comporta una prerogativa in più per la Fabbrica: l'amministrazione della giustizia civile e penale nei territori dei castelli, esercitata dal suo più alto officiale, il Camerlengo, investito dell'autorità di processare e condannare i delinquenti.


zoom
zoom
zoom
  © OPERA DEL DUOMO DI ORVIETO - Tutti i diriti riservati  
L'Opera del Duomo Il Duomo di Orvieto L'Archivio dell'Opera del Duomo Il Museo dell'Opera di Orvieto Bibliografia